I anno – Istruzioni per l’uso (settembre 2026)
Per il regolamento e informazioni generali sul dottorato, fare riferimento alle pagine del sito web di ateneo (http://dottorato.unipi.it/index.php/it/, informazioni per dottorandi e dottori di ricerca: https://www.unipi.it/didattica/corsi/dottorati/dottorandi/) e di quello di dipartimento (https://phd-dafe.agr.unipi.it/it/), dove trovate molte informazioni.
1. Lingua inglese
La lingua ufficiale del corso è l’inglese. Ogni atto ufficiale deve quindi essere in inglese così come devono essere in inglese tutti i documenti (progetto, report) e tutte le presentazioni che farete. Al primo anno è previsto un corso obbligatorio di inglese, per il quale sarete contattati dal Centro Linguistico di Ateneo e che dovrete seguire presso le sue strutture. Durante il secondo anno dovrete seguire un ulteriore corso di inglese più indirizzato agli aspetti scientifici, anche questo obbligatorio.
2. Rappresentanti nel Collegio
Due dottorande/i fanno parte di diritto del Collegio del Dottorato. Le elezioni si tengono ai primi di novembre, ogni due anni. E’ opportuno che i rappresentanti vengano eletti fra dottorandi/e del primo o del secondo anno, in modo che i posti nel collegio non restino mai vacanti, ma che siate sempre rappresentate/i.
3. Fondi
A dottorandi/e sono messi a disposizione dei fondi (circa 1600 € per anno, ma l’entità può variare ogni anno), il cosiddetto “contributo del 10%”, messo a disposizione dall’Ateneo o dal Dipartimento o dai Supervisori (a seconda della tipologia di borsa).
Questi fondi possono essere spesi esclusivamente per missioni e partecipazioni a convegni e per materiale di consumo (reagenti, ecc.) necessario per lo svolgimento del lavoro di tesi. Ogni spesa su questi fondi deve essere autorizzata dal coordinatore.
I fondi possono essere cumulati in anni successivi. Per qualsiasi informazione sui fondi scrivete all’indirizzo dottorato@agr.unipi.it (non al coordinatore).
Se volete partecipare a un convegno, oppure volete andare in missione per prelievi di materiale, per fare rilievi, per acquisire nuovi protocolli di laboratorio o per fare uno stage all’estero (vedi dopo), dovete preventivamente richiedere l’autorizzazione alla missione (vedi punto successivo).
Se invece dovete acquistare materiale di consumo, anche in questo caso dovete essere prima autorizzati. Per i moduli da utilizzare chiedete al vostro supervisore: i moduli da compilare sono gli stessi usati dai docenti e la procedura da seguire è la medesima, salvo per il fatto che né voi né il vostro supervisore firmate l’ordine e gli allegati, ma li inviate a dottorato@agr.unipi.it per la firma da parte del coordinatore e l’inserimento del codice del fondo.
4. Missioni
Ogni missione per la quale è richiesto il rimborso su fondi del Dottorato deve essere autorizzata dal Coordinatore e poi dal Direttore del Dipartimento.
Le pratiche relative alle missioni per le quali non si richiede il rimborso sui fondi del Dottorato sono compito del supervisor/relatore, non del Coordinatore del Dottorato.
La richiesta di autorizzazione della missione deve essere fatta attraverso il portale di ateneo (https://start.unipi.it/missioni-fuori-sede/) dove trovate tutte le istruzioni, almeno cinque giorni prima della data prevista per la missione. Il portale invierà la richiesta al coordinatore e al direttore per l’approvazione finale.
Nel caso di missioni e/o quote di iscrizione particolarmente onerose, è possibile chiedere un anticipo del rimborso o far emettere un ordine per l’iscrizione da parte della Segreteria Amministrativa del DiSAAA-a. In tal caso, la richiesta deve arrivare insieme alla domanda di missione e almeno 1 mese prima della data di partenza insieme ai dati dell’ente al quale versare la quota (ragione sociale, indirizzo completo, recapiti telefonici/email, partita IVA, IBAN).
Prima di partire, dottorandi/e devono verificare che la missione sia stata autorizzata.
Una volta terminata la missione, potrete chiedere il rimborso delle spese, sempre online. E’ comunque necessario consegnare la seguente documentazione, in originale:
- ricevute di pranzi e pernottamenti;
- biglietti e carte d’imbarco;
- attestato di partecipazione al congresso, corso ecc.; in alternativa, copia della lettera di invito da parte di chi ha organizzato l’incontro;
- ricevute di pagamento elettronico (carta di credito, bancomat, prepagate), obbligatorie per spese in Italia.
Per la tipologia delle spese ammissibili e per quali documenti (ricevute fiscali, scontrini) allegare, tenete presente che se la spesa non è documentata nel modo giusto, non vi sarà rimborsata. Per esempio, non saranno rimborsate fatture intestate al Dipartimento e pagate direttamente dal dottorando/dalla dottoranda. Dovete quindi preventivamente parlare con il responsabile per le missioni in Segreteria nel caso di dubbi riguardanti il tipo di giustificativo di spesa da allegare alla richiesta di anticipo o rimborso.
Si consiglia di tenere una fotocopia dei documenti presentati con la richiesta di rimborso. La richiesta di rimborso deve arrivare in segreteria entro 30 giorni dalla fine della missione. In caso di missione effettuata senza richiesta di rimborso o annullata, si prega di chiudere la pratica in maniera coerente rispetto al caso specifico, per non mantenere la pratica aperta e gravare sul carico di lavoro della segreteria.
Per gli importi massimi giornalieri delle spese per vitto e alloggio, e altre informazioni sulle missioni fuori sede, si invita a leggere attentamente il Regolamento di UNIPI (link) e a consultare la documentazione alla pagina https://start.unipi.it/missioni-fuori-sede/.
5. Stage all’estero
E’ fortemente consigliato che dottorandi/e, ovviamente in accordo con i loro supervisor, che li/le aiuteranno nell’operazione e dovranno controfirmare la richiesta, facciano uno stage all’estero durante il dottorato. E’ consigliabile uno stage di almeno 6 mesi, preferibilmente durante il secondo anno. Dottorandi/e con borsa hanno diritto a una maggiorazione della borsa (https://www.unipi.it/didattica/corsi/dottorati/dottorandi/maggiorazione-della-borsa-di-studio-per-soggiorno-allestero/) e possono avere almeno un contributo per le spese di viaggio presentando anticipatamente richiesta di missione.
In ogni caso, lo stage all’estero deve essere autorizzato dal Collegio dei Docenti, quindi dovete fare richiesta al coordinatore almeno un mese prima, presentando una lettera di accettazione da parte dell’ateneo/istituzione estera e indicando date di inizio e di fine dello stage, istituzione di ricerca, nome del supervisor locale, una breve motivazione dello stage (poche righe). Il supervisore deve essere d’accordo, quindi quando inviate la richiesta mettete il supervisore in cc.
6. Stage in impresa
I dottorandi e le dottorande che per la loro tipologia di borsa di studio devono svolgere obbligatoriamente uno stage in impresa devono anche per questo essere autorizzati/e dal Collegio dei Docenti, quindi devono fare richiesta al coordinatore almeno un mese prima, presentando una lettera di accettazione da parte dell’impresa e indicando date di inizio e di fine dello stage, nome dell’impresa, nome del supervisor locale, una breve motivazione dello stage (poche righe). Il supervisore deve essere d’accordo, quindi quando inviate la richiesta mettete il supervisore in cc.
7. Pubblicazioni
Per l’ammissione all’esame finale è necessario che nel corso del triennio il dottorando/la dottoranda abbia pubblicato almeno un lavoro sulla tematica della tesi su riviste internazionali indicizzate.
8. Proroga non retribuita nel periodo di dottorato
Dal 1 aprile al 30 giugno del terzo anno, dottorandi e dottorande possono, di concerto con i propri supervisori, richiedere formalmente una proroga fino a 12 mesi del periodo di dottorato seguendo la procedura indicata sul sito di ateneo (https://www.unipi.it/didattica/corsi/dottorati/dottorandi/proroga-dottorato/).
9. Esame finale
Le regole generali sull’esame finale e il conseguimento del titolo sono riportate alla pagina: https://www.unipi.it/didattica/corsi/dottorati/dottorandi/esame-finale-del-dottorato/.
Entro il termine del terzo anno per dottorandi/e che non abbiano fatto richiesta di proroga del dottorato entro i termini (vd. punto precedente), oppure entro il termine del periodo di proroga per dottorandi/e per cui è stata concessa l’anno precedente, è prevista l’esposizione pubblica, in presenza, al Collegio dei docenti dei risultati del triennio, dopo aver messo a disposizione del Collegio stesso una bozza della tesi e la relazione sulle attività svolte nel terzo anno, redatta secondo il modello per il passaggio d’anno. Ricevuta l’approvazione da parte del Collegio e con il parere favorevole dei supervisori (template ), i dottorandi e le dottorande del terzo anno possono procedere alla finalizzazione della tesi e l’invio ai revisori esterni, contestualmente nominati dal Collegio su suggerimento dei supervisori. Dottorandi/e in questione possono chiedere un’estensione di 1 o 2 mesi della scadenza per l’invio della tesi ai revisori per poter ultimare la stesura del manoscritto. La tesi può essere spedita ai revisori per e-mail da dottorandi/e interessati o dai loro supervisor, mettendo però in copia al messaggio anche l’indirizzo phd_coordinator@agr.unipi.it. I revisori esterni hanno 30 giorni per ultimare la revisione della tesi e restituire compilato e firmato il modulo di revisione , indicando l’ammissibilità della tesi alla discussione finale (da tenersi entro tre mesi dalla ricezione della seconda revisione esterna) o una revisione approfondita della stessa. In quest’ultimo caso, i dottorandi e le dottorande interessati/e hanno 6 mesi di tempo per poter apportare le modifiche suggerite alla tesi e rimandare in revisione la tesi ai revisori esterni.
Una volta ricevuto parere favorevole da parte di entrambi i revisori esterni, i dottorandi e le dottorande possono, di concerto con i propri supervisori, procedere alla finalizzazione della tesi e all’organizzazione dell’esame finale.
I passaggi formali per la finalizzazione del dottorato sono riportati alla pagina https://www.unipi.it/didattica/corsi/dottorati/dottorandi/esame-finale-del-dottorato/.
Per l’organizzazione dell’esame finale, è compito di dottorandi/e dei loro supervisori individuare i membri della commissione, la data e la sede dell’esame (scegliendo fra modalità in presenza, in remoto o mista), prenotare l’aula fisica o creare l’aula virtuale e trasmettere queste informazioni al coordinatore, che, tramite provvedimento di urgenza o delibera del Collegio, le passerà alla segreteria del Direttore di dipartimento, al quale spetta la nomina ufficiale.
La commissione di esame trasmetterà copia dei verbali sia in ateneo che al coordinatore, mentre i neo dottori/dottoresse di ricerca dovranno trasmettere al coordinatore (entro 30 giorni dall’esame finale) il report finale, redatto in MS-Word sull’apposito modello . Tale report verrà controllato, integrato e firmato dal Coordinatore che lo invierà in ateneo per la chiusura della carriera e il rilascio del titolo.
10. Dottorato europeo
A determinate condizioni (che riguardano sede e durata dello stage all’estero, revisori esterni e composizione i della commissione dell’esame finale) è possibile, alla fine del corso, richiedere la qualifica europea per il vostro titolo di dottore di ricerca. Le modalità sono riportate sul sito dell’Università alla pagina https://www.unipi.it/didattica/corsi/dottorati/dottorandi/doctor-europaeus/.
11. Attività didattica “attiva”
Se siete interessate/i e il vostro supervisor è d’accordo, è previsto che possiate fare un massimo di trenta ore di attività didattica “attiva”, cioè come docenti sussidiari (seminari, assistenza alle esercitazioni): questa attività deve essere comunque autorizzata dal Collegio dei Docenti.
ATTIVITA’ PREVISTA:
Metà dicembre: presentazione al Collegio del progetto di ricerca (circa 10 minuti, con un ppt), che va concordato con il supervisor. Il progetto va scritto in inglese (vedi template ) e fatto avere al coordinatore almeno 4-5 giorni prima della riunione del Collegio. Il progetto sarà approvato o verranno richieste modifiche. Durante la seduta del Collegio, che si terrà ordinariamente in presenza, saranno anche nominati ufficialmente i due supervisori di ogni nuovo/a dottorando/a.
Da Dicembre a Giugno: dovrete seguire alcuni corsi organizzati dall’Ateneo per tutti i dottorandi e tutte le dottorande (la cosiddetta attività didattica trasversale). I corsi della didattica trasversale (tra cui quello di inglese, obbligatorio) si svolgono generalmente durante la prima parte del I anno. Dovreste essere contattati dagli uffici di ateneo per iscrizioni e date, ma controllate sempre il sito di ateneo (https://www.unipi.it/didattica/corsi/corsi-trasversali/) per non rischiare di non partecipare. Il Dottorato organizza anche un Corso di statistica e un corso su “Pubblicare su riviste internazionali”, obbligatori, di cui sarete avvertiti dai titolari. Nel corso dell’anno sono previsti seminari e piccoli corsi (obbligatori o no) di cui sarete avvertiti e di cui sarà data notizia sul calendario didattico pubblicato sul sito del Corso di Dottorato. Se con il supervisor lo ritenete necessario, potete anche seguire specifici insegnamenti di corsi di laurea magistrale per colmare alcune lacune che pensate di avere.
Si sottolinea l’importanza delle attività formative, la cui frequenza è obbligatoria secondo i criteri riportati sul regolamento del dottorato (link) e sulla pagina https://phd-dafe.agr.unipi.it/it/dottorato-di-ricerca-in-scienze-agrarie-alimentari-e-agro-ambientali-2/generalita-del-programma-di-dottorato/ per essere ammessi/e all’anno successivo. Eventuali modifiche al percorso formativo devono essere richieste e autorizzate dal Coordinatore.
Durante il secondo anno dovrete seguire un ulteriore corso di inglese più indirizzato agli aspetti scientifici, per il quale sarete contattati dal Centro Linguistico di Ateneo, anche questo obbligatorio.
Fine ottobre: presentazione in forma scritta del report di attività dell’anno (inclusa l’attività didattica svolta e un breve programma per l’anno successivo – userete lo stesso file dove avete scritto il progetto), controfirmato dai due supervisori. Il report sarà da voi illustrato con un ppt (vedi template) in una riunione del collegio a cui partecipano tutti i dottorandi e le dottorande (del I, II e III anno) per presentare la propria attività. Sulla base del report e della presentazione, il collegio deciderà sulla vostra ammissione all’anno successivo (in caso di giudizio negativo lo studente esce dal dottorato).